Verceia – il sentiero dei cavalli e la galleria di Mina

Verceia è un paese che offre al visitatore diverse occasioni di

scoperta: natura, cultura, arte, storia. Affacciato sul lago di Mezzola, il

paese si aggrappa con le sue frazioni alle pendici della montagna; una

montagna rocciosa, dura, che in passato ha creato non poche difficoltà

al passaggio delle merci che di qui transitavano verso l’Europa.

 

La strada dei cavalli, oggi recuperata e fruibile sul territorio di Verceia, fu

costruita nel 1500 dai Grigionesi, allora signori di Valtellina e

Valchiavenna, per collegare appunto la Valchiavenna alla bassa Valtellina

senza dover scendere sulle sponde del lago di Como, allora

controllato dai nemici Milanesi.

 

Il nome stesso di “strada dei cavalli” la dice lunga sul traffico

di carri che doveva un tempo popolare questa strada. Oggi possiamo

ripercorrere questa via con una piacevole passeggiata panoramica, che

ancora racconta aneddoti e storie del passato attraverso cartelli indicatori.

 

Poco sotto la strada dei cavalli troviamo un’altra testimonianza del

passato, questa volta molto più recente, ma non meno interessante e affascinante.

Parliamo della “Galleria di Mina”, una galleria scavata tra il 1916 e il 1917

dall’esercito Italiano per scongiurare una possibile invasione da parte delle

armate nemiche. Il tunnel fu progettato per esplodere grazie a cariche

posizionate in profondi pozzi laterali, nel caso in cui l’esercito

austriaco fosse riuscito a penetrare da Nord.

 

In tal caso sarebbero stati interrotti i collegamenti sia stradali che

ferroviari con il Lario e, quindi, con Milano e la pianura padana.

La galleria di Mina è sorprendente per la cura e l’ingegno con cui venne

realizzata, tanto più se si pensa che fu costruita in un ridotto periodo di tempo.

Ancora oggi è possibile percorrere per intero il tunnel, di circa 200

metri di lunghezza, e quasi percepire come doveva essere la vita dei

soldati che quotidianamente presidiavano questo luogo nell’attesa che

qualcosa potesse accadere. Ciò che oggi possiamo vedere è il

manufatto esattamente così come fu realizzato: le truppe austro-ungariche

non sfondarono mai il fronte in questa zona e non ci fu necessità di far esplodere la galleria.

Dopo decenni di abbandono, la galleria di Mina è oggi visitabile, grazie ad

un recupero attento e rispettoso.