Valfurva – il passo Gavia e la guerra bianca

Utilizzato già nel XIII secolo dai mercanti veneziani per raggiungere la

Germania, il Passo Gavia mette in comunicazione la provincia di Sondrio con

quella di Brescia e, con i suoi 2651 metri di altitudine, sale sul podio del valichi

più alti d’Europa. Nonostante la vegetazione rigogliosa d’alta quota e lo splendido

laghetto alpino, il Lago Bianco, rinomato per la limpidezza delle sue acque, il passo

Gavia è tristemente noto per gli scontri della Prima Guerra Mondiale.

Con la dichiarazione di guerra del Regno d’Italia all’Austria – Ungheria, il

confine diventò fronte bellico e, dal 1915 al 1918,

il passo fu sfondo di cruenti scontri. Per tutto questo tempo le vallate circostanti furono

scosse dai boati dei cannoni che echeggiavano nell’aria. Questi tre anni di dure battaglie

presero il nome, nel complesso, di “Guerra Bianca”, a memoria della presenza di nevi perenni e

del clima particolarmente ostile che causò, da ambo le parti, più perdite umane della guerra

vera e propria. La lunga salita verso il passo viene ricompensata dalla sensazione

che occhi e cuore si riempiano della bellezza dei panorami. Le alte vette, le stesse

dove si combatté la Guerra Bianca, scrutano imponenti i visitatori che qui possono scoprire

un paradiso naturalistico – diverse sono le proposte sentieristiche e le peculiarità botaniche – ma

anche un grande patrimonio storico. Per il turista curioso è facile scorgere sentieri e

baraccamenti della Grande Guerra e immergersi in questa atmosfera in cui è possibile sentirsi parte di un tutto.