Valdidentro – Le ferriere Corneliani

Noto a pochi è il passato metallurgico della

Valdidentro: tra il 1200 e il 1300 ben 3 forni per la produzione

di ghisa erano attivi sul territorio.

Nel 1550 venne smantellato uno dei tre forni più vecchi

per dar vita invece ad uno nuovo e moderno che è stato attivo

fino al 1830. La ferriera Corneliani, dal nome della ditta che costruì lo

stabilimento, iniziò la propria attività nel 1852 negli edifici che ancora

oggi sono visibili. Sei caseggiati, ai quali si aggiunse anche una piccola

centrale elettrica che veniva utilizzata per fornire energia elettrica alle

strutture dei Bagni Nuovi e dei Bagni Vecchi proprio adiacenti al forno,

la ferriera rimane a testimonianza di questo antico e sconosciuto passato.

Questa fiorente attività dava lavoro a 400-500 persone: la

maggior parte di essi era impiegata per l’utilizzo del taglio degli

alberi, il trasporto, il confezionamento e la lavorazione della legna

trasformata in carbone; altre persone erano addette, invece,

all’estrazione ed al trasporto del minerale che avveniva nelle

gallerie, in superficie o per mezzo di due funicolari.

Per ben otto mesi l’anno le ferriere rimanevano in funzione,

arrivando a produrre fino a 7 tonnellate di materiale. I forni

dovettero chiudere nel 1875, quando i Comuni della

Valdidentro si opposero al crescente e incontrollato

disboscamento. Risale a pochi anni fa il recupero degli edifici

della ferriera per salvare questa importante memoria produttiva.

Oggi le ferriere Corneliani sono una “fucina di idee e di arte”:

qui vengono organizzati spettacoli, mostre e, ovviamente, visite guidate.