Teglio – storia e origine

Abbiamo mai provato a scomporre il toponimo “Valtellina”?

Val Tellina ovvero Valle di Teglio. Ecco che Teglio,

sin dal nome, si presenta come la capitale della Valtellina,

la cui storia risale addirittura alla preistoria, come dimostrano

i reperti archeologici e le steli ritrovate in loco.

La curiosità è anche geografica: Teglio si trova infatti

a metà strada tra le sorgenti e la foce dell’Adda nel Lario.

Potesse parlare, questa terra ci racconterebbe degli antichi

romani, che penetrarono in Valtellina con la spedizione di

Druso (16-15 a.C.), in età augustea, estendendovi il proprio

imperium e della torre di vedetta che fecero costruire a difesa

dell’oppidum. Narrerebbe dei bizantini, che fecero del Castrum

Telii un punto chiave nella difesa della valle, che proprio in

questo periodo venne chiamata Valtellina.

 

Nonostante le numerose vicende che videro Teglio protagonista,

la valle rimase, decisamente periferica rispetto alla vicina

Valchiavenna, la quale invece mantenne a lungo il primato

per importanza strategica, politica e territoriale.

Molte opere rimangono a Teglio per parlare del suo

Medioevo: la torre de li beli miri, il carcere, la casa del boia,

alcune delle numerose chiese del paese, come S. Stefano e

S. Pietro uno dei rari esempi del romanico lombardo rimasti in Valtellina.

Nella lunga storia di Teglio, secolo particolarmente funesto e

degno di nota fu il XVI, in particolare l’anno 1526: la calata dei

Grigioni, sebbene accolta con entusiasmo dalla popolazione

valtellinese per le autonomie che avrebbe portato con sè, causò

la distruzione delle torri di Teglio.