Ponte in Valtellina – i pezzotti di Arigna

Il versante Orobico del comune di Ponte rappresenta la parte di

territorio meno conosciuta del paese. Affacciata in maniera

diffusa sull’omonima valle, si estende la frazione di Arigna.

Non propriamente un borgo, a dire il vero, ma una serie di piccoli abitati

antichi, ben nove, dove oggi rimangono poche persone.

Pare che fino alla metà del secolo scorso, oltre mille abitanti popolassero

la Val d’Arigna, mentre oggi ne rimangono meno di quaranta.

 

La posizione dei borghi su questo versante poco soleggiato non

rendeva possibile l’agricoltura, invece fiorente intorno al paese di Ponte

in Valtellina. L’economia locale era tradizionalmente legata, fin dai

tempi antichi, alla tessitura e filatura di canapa e lino. A partire da metà

‘800 nacque la produzione dei tradizionali “pezzotti”, tappeti variopinti

realizzati in diverse dimensioni a seconda dell’utilizzo. Si tratta di un

prodotto semplice, che nasce dall’esigenza di sfruttare tutto ciò che in

quei tempi di povertà si aveva a disposizione: telai, filo e vecchi tessuti,

magari abiti non più utilizzabili perché rotti o sgualciti. Le vecchie stoffe

venivano tagliate a striscioline e tessute nei telai con filo di canapa

per prendere nuova forma e nuova vita: ecco perché ciascun pezzotto

è diverso dagli altri. La produzione manuale e tradizionale del pezzotto

di Arigna, diventato poi “pezzotto valtellinese”, viene oggi portata

avanti da pochi artigiani che ancora utilizzano i vecchi telai in legno,

ovviamente con materiali meno poveri rispetto ad un tempo.

E’ così che un prodotto tutto sommato umile e semplice come un tappeto

riesce ad arricchire di colore le nostre case, con in più il valore di una storia antica da raccontare.