Novate Mezzola – Val Codera

Giungendo a Novate Mezzola lungo la strada principale, non si ha

la percezione dell’estensione di questo comune all’imbocco della

Valchiavenna, il cui territorio si spinge fino al limitare della

Val Masino, in Valtellina. Inoltrandosi nelle vie del paese, si sale

verso la Val Codera, paradiso di natura, bellezza, storia e cultura

tradizionale. Salire al borgo di Codera, raggiungibile solo a piedi,

non è agevole: un sentiero ripido, dopo un dislivello di circa 600

metri, porta al paese in un paio d’ore di cammino. Ne vale però la

pena. Non è solo la meta a ripagare della fatica, ma il sentiero

stesso, modellato nella roccia e sospeso in maniera mozzafiato

sulla valle. I paesaggi sono maestosi, lo sguardo spazia dal Lario

alla Valchiavenna, attraverso i monti rocciosi della Val Codera,

che lasciano senza fiato. Fa specie trovare in una posizione così

isolata un paesino così esteso, con molte case, la propria chiesa,

il proprio cimitero, le proprie locande, i propri, pochi, abitanti

che – cordiali e ospitali – vivono e lavorano ancora qui.

Uno spaccato della vita di un tempo, che ancora sopravvive a

poca distanza dalla caotica vita di fondovalle. Nulla è costruito o

inscenato per i numerosi turisti del fine settimana; quelle degli abitanti

di Codera sono vite autentiche, persone che hanno deciso di non

lasciare il proprio paese, anche se lontano dalle comodità del fondovalle.

All’interno dell’abitato di Codera si trova anche la sede del Museo Storico

Etnografico e Naturalistico, che raccoglie testimonianze della vita rurale

della Valle: una ricostruzione di un’antica abitazione, attrezzi di

lavoro agricolo ed artigiano, testimonianze della civiltà ed il grazioso

Museo Mineralogico, che raccoglie numerosi minerali di cui la valle è ricca.

 

Proseguendo verso l’interno della Val Codera si incontrano altri piccoli

abitati, tra cui quello di Bresciadega, dove è presente un rifugio, e

che ancora conserva diversi crotti dove venivano conservati i salumi

e i formaggi prodotti in quota. Da Bresciadega si raggiunge in una

ventina di minuti il Rifugio Brasca, collocato in una posizione

meravigliosamente pittoresca. I monti formano tutto intorno una conca

che sembra abbracciare il viaggiatore in un’atmosfera di pace magica.

Sullo sfondo le imponenti e splendide cascate dell’Arnasca, un vero

spettacolo della natura. E’ sicuramente da segnalare l’abitato di San

Giorgio, sul versante della valle opposto rispetto a Codera; un borgo

ordinato e silenzioso, adagiato su un balcone naturale che offre uno scorcio

straordinario su Lago di Como e Valchiavenna. Il paesino, anch’esso

raggiungibile solo a piedi, conserva vicoli caratteristici, case in pietra molto

ben conservate, la chiesetta e, poco fuori dall’abitato, alcuni massi avelli,

testimonianze rituali di popolazioni antiche che qui risiedevano. Sul sentiero

che da San Giorgio riporta a Novate Mezzola è possibile ammirare le cave

di granito (ormai dismesse) con i loro maestosi muraglioni di pietra, in simbiosi

con una natura selvaggia che però ha sempre offerto agli abitanti della valle

tutto ciò che serviva loro per sopravvivere.

Da San Giorgio è possibile raggiungere Verceia attraverso il sentiero

detto “Tracciolino”, con un percorso in costa, pressoché piano, per poi

scendere fino al centro del paese.

Per i più pigri, che tuttavia volessero provare un’emozione nuova, la Val Codera

è raggiungibile anche via elicottero direttamente dall’abitato di Novate Mezzola.