Mazzo – Natura e storia: le frazioni

Da un lato gli sfarzi medievali e soprattutto rinascimentali

dei palazzi e delle chiese del centro di Mazzo di Valtellina;

dall’altro la memoria storica rurale delle sue frazioni. Mazzo

vanta un territorio molto vasto, costellato di località più o meno

moderne, che custodiscono un grande patrimonio culturale e

paesaggistico. Merita sicuramente una visita il borgo di Pedenale,

dominato dalla torre del castello Venosta del secolo XII e che

conserva case e corti medievali cinte da mura. Una vera e

propria cittadella fortificata che sorge a guardia della via per il

Mortirolo, davvero una perla per chi voglia respirare le atmosfere

antiche curiosando nelle corti dove dominano pietra e legno,

dove antichi portoni invitano alla scoperta. Vi è poi l’abitato di

Vione, il più popoloso tra le frazioni di Mazzo. Si tratta di un borgo

ridente, tranquillo e ordinato, che si snoda intorno alla

meravigliosa chiesetta di Sant’Abbondio; di origine

rinascimentale, è un altro gioiello inaspettato. All’interno

della chiesa vi sono affreschi pregevolissimi, alcuni del

Cipriano Valorsa, detto “il Raffaello di Valtellina”; un giudizio

universale maestoso nonostante le dimensioni ridotte dell’edificio.

Il campanile imponente sembra sovrastare la piccola chiesetta,

come a volervi richiamare fedeli da ogni dove.

Non solo arte e storia, ma anche molta natura.

Al margine del borgo di Vione è visibile una fresca cascata,

in passato utilizzata per muovere gli ingranaggi del vicino

mulino, oggi trasformato in struttura ricettiva.