Chiavenna – la frazione di pianazzola

A pochi chilometri da Chiavenna, in posizione panoramica, affacciata

sulla valle, sorge il piccolo borgo di Pianazzola. Come dimenticato, silenzioso

ma ancora vivo, sornione, pare sorvegliare il capoluogo che brulica di turisti e

del passaggio di chi attraversa la valle. E’ veramente un peccato che chi visita

Chiavenna non abbia nemmeno percezione che là sopra esista un piccolo

paradiso, fatto di vicoli di sasso, di scalini impervi e di piccoli tesori della

cultura rurale antica: architravi, portoni, una piazzetta con una meravigliosa

seppur semplicissima fontana. E in fondo al paese, come a proteggerlo dal

bosco, la chiesetta di San Bernardino da Siena, del XV secolo, ricca di

affreschi e di dipinti.

 

Tra le viuzze del centro rimane ancora traccia di quella

che fino a pochissimi anni fa era l’osteria del borgo. Qui la signora Corinna

conserva i propri ricordi di oste, e quelli della propria famiglia che prima di

lei portava avanti l’attività. Pianazzola era un paesino molto popolato, grazie

alla posizione soleggiata e ridente, alla vicinanza al confine con la Svizzera

e a quella Chiavenna che da sempre è punto nevralgico dell’economia della valle.

Finito il lavoro nei vigneti, o di ritorno dal lavoro a valle, gli uomini si ritrovavano

qui all’osteria a parlare, bere, suonare e cantare. Un tempo che pare lontanissimo

dai nostri giorni, in cui il paese ha pochissimi residenti. Ma ancora oggi il silenzio

dei vicoli sembra far risuonare le voci allegre di quei tempi…