Bormio – i bagni

BORMIO. I BAGNI.

“Hospitium Balneourum”, così i viaggiatori di un tempo chiamavano i Bagni di Bormio, rinomati

già all’epoca romana, come dimostrano i resti delle costruzioni ancora presenti nella zona.

 

Oggi come allora, i turisti possono immergersi nelle calde acque termali che, sgorgando ad una

temperatura di 39,5 gradi, diventano viatico per un viaggio nel tempo senza eguali: i Bagni di

Bormio, infatti, sono uno dei pochi siti archeologici ancora esperibili.

 

Proprio all’imbocco della valle del Braulio, sorgono i Bagni Vecchi, utilizzati come rifugio per i

viandanti.

 

La tipica struttura medioevale di tutto il complesso è ben visibile ancor oggi: fatta

eccezione per alcuni interventi tra Ottocento e Novecento, i Bagni Vecchi non hanno mai subito

mutamenti sostanziali rispetto all’originaria costruzione.

 

Qui troviamo una grotta sudatoria naturale, nata da un tunnel scavato nella roccia in fondo al

quale sgorga una sorgente d’acqua calda.

 

Nel corso dei secoli, il numero di viaggiatori e turisti è aumentato a tal punto da dover inaugurare

una nuova ala termale: i Bagni Nuovi, aperti al pubblico nel 1836, durante la costruzione della

Strada dello Stelvio.

 

Degno di nota è sicuramente il salone delle feste risalente alla fine

dell’ottocento. Proprio in questo periodo, i Bagni Nuovi vivono il loro massimo splendore, grazie

alla clientela che giungeva da tutta Europa per beneficiare delle sue cure.

 

Tra gli illustri ospiti che hanno visitato le terme di Bormio, ricordiamo la regina Teodolinda,

Leonardo Da Vinci e Garibaldi.